Dal libro “Abbattere le mura del cielo” (p. 59-61) L’occupazione di via Conchetta e via Torricelli viene a costituire un terzo polo anarchico che si affianca all’area di “A rivista anarchica”e alla FAI .
Considerando che il nuovo gruppo è caratterizzato da un notevole attivismo in campo sociale e sindacale può apparire singolare il rapporto che si crea, tra una parte almeno della nuova realtà, e il quindicinale “L’Internazionale” pubblicato ad Ancona.
“L’Internazionale” è infatti espressione di un’area (i Gruppi di iniziativa anarchica), spesso impropriamente considerata individualista ed antiorganizzatrice, ma che, in realtà, si arrocca in modo intransigente nella difesa dei principi malatestiani. La principale attività di questi gruppi è di tipo propagandistico con scarsa propensione ad impegnarsi nelle lotte sociali.
In questo originale connubio giocano in realtà sia le simpatie individualiste di qualche militante, sia il desiderio di accentuare la propria diversità rispetto agli altri gruppi milanesi (collegati a federazioni nazionali) ma non si può sottovalutare neppure la comunanza del principio dell’assoluta autonomia dei gruppi propugnata anche dal Collegamento lavoratori libertari.
Sulle pagine del quindicinale vengono così pubblicate diverse corrispondenze da Milano, riconducibili alle occupazioni del Ticinese.
